Risparmio energetico e Consulenza energetica: fai attenzione!

5 Lug 2018 - Risparmio ed efficienza

Risparmio energetico e Consulenza energetica: fai attenzione!

Sai cos’è un consulente energetico? Si tratta di una persona che valuta i tuoi consumi di energia e vede gli eventuali sprechi. Ecco quello che devi sapere per valutare le tue abitudini in fatto di consumi di energia elettrica.

 

Diffida da chi promette tagli della bolletta e un grande risparmio energetico.

Come accade spesso in questi casi non esistono “formule magiche” che ti permetteranno di dimezzare dalla sera alla mattina le spese energetiche della tua casa.

Il risparmio energetico, soprattutto in una famiglia, dove i consumi sono modesti se confrontati con una azienda, è fatto di piccoli accorgimenti, attenzioni e un lento, ma progressivo cambiamento di abitudini sbagliate.

La consulenza energetica

Per una corretta consulenza energetica, il consulente stesso deve sapere tutto di te e delle tue abitudini, quindi è indispensabile che sia una persona di cui ti fidi.

Sii attento e scegli tu la persona con cui desideri parlare, perché entrerà in casa tua e ti farà molte domande.

Cos’è la consulenza energetica?

Cominciamo da cosa NON è:

  • NON è una promessa di risparmio
  • NON è una comparazione di prezzo tra fornitori

…invece È

  • È lo studio dei tuoi consumi energetici
  • È la verifica dell’aderenza tra consumi e apparecchiature
  • È la rilevazione degli sprechi

consulenza energetica

Primo passo per risparmiare sulle bollette: conoscere i tuoi consumi

Per valutare i consumi di una bolletta ci vuole un occhio esperto e critico. Infatti molti nostri amici si rivolgono a noi lamentandosi di una bolletta troppo elevata che magari, dopo un attento studio, è assolutamente in linea con le esigenze della famiglia.

Quindi la famiglia è fin troppo attenta a gestire in modo corretto l’energia di casa, ma la percezione di chi paga la bolletta è sempre quella di dire che in casa si spreca energia elettrica e denaro.

Noi, quando facciamo consulenza, cerchiamo di essere più obiettivi possibile.

Le domande del consulente energetico

Per una corretta consulenza energetica bastano 3 bollette del proprio fornitore di energia elettrica e molte domande alla famiglia riguardo alle loro abitudini:

  • In che ore del giorno e della notte la casa è abitata?
  • Qual è la composizione del nucleo familiare? Ad es. avere figli adolescenti incide molto sui consumi elettrici rispetto ad avere dei figli piccoli.
  • Quali sono le dimensioni della casa?
  • C’è un giardino?
    • Come viene irrigato?
    • C’è un pozzo?
  • C’è un impianto fotovoltaico?
  • Come viene riscaldata/raffrescata la casa?
  • Quali elettrodomestici ci sono? Ad es. sapere se i padroni di casa amano cucinare meno influisce molto sul consumo elettrico degli elettrodomestici.

Queste sono alcune domande all’apparenza banali, che generano tutta un’altra serie di valutazioni sulle abitudini di chi consuma energia elettrica.

La maggioranza delle volte per valutare le spese energetiche di una famiglia basta un’intervista alle persone e le ultime bollette di casa.

Monitoraggio energetico strumentale

Se la valutazione è più complessa, è possibile installare dei sistemi di monitoraggio che vengono lasciati in casa per un minimo di 3 giorni fino ad un massimo di 7. Si tratta di 2-3 congegni senza fili, messi in varie zone della casa, che registrano i dati inerenti al passaggio di corrente e li registrano su delle apparecchiature a distanza.

Da questi valori si ricavano dei grafici spazio-temporali che andranno a individuare eventuali picchi anomali di consumo, starà poi al consulente valutare il problema e trovare la soluzione.

Alla famiglia non verrà chiesto altro che fare quello che fanno sempre in casa, seguire le loro abitudini e ignorare questi piccoli dispositivi, che essendo grandi come un pacchetto di sigarette, sono quasi invisibili.

Come avrai capito il risparmio energetico può essere fatto solo se prima vengono analizzati i consumi. Si di soluzioni personalizzate, cucite sulle esigenze reali di una famiglia e soprattutto valutando anche il benessere di tutto il nucleo familiare.

Non si può far ricadere i tagli sulla bolletta sul benessere di tutto il nucleo familiare.

Tu come consideri la tua famiglia? Sono “spreconi” o attenti ai consumi?


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