Come riconoscere gli elettrodomestici che ti fanno risparmiare energia elettrica

5 Lug 2018 - Risparmio ed efficienza

Come riconoscere gli elettrodomestici che ti fanno risparmiare energia elettrica

Come scegliere gli elettrodomestici, impara a leggere le etichette e inizia a risparmiare usandoli con intelligenza.

 

Quando ci chiamano a fare delle consulenze energetiche, cioè quando valutiamo i consumi di energia elettrica di una famiglia sulla base delle loro bollette e delle loro abitudini, troviamo come responsabili del consumo familiare di corrente i grandi elettrodomestici.

  1. Lavatrice
  2. Asciugatrice
  3. Lavastoviglie
  4. Forno elettrico

Questa nostra personale classifica tiene conto non solo del consumo espresso in kW/h dell’elettrodomestico, ma anche della frequenza di utilizzo in ogni famiglia. Quindi non va considerata come una classifica “assoluta” perché basta un’abitudine diversa in casa (ad es. la cena con gli amici del calcetto tutti i venerdì) e questa classifica, data dalla nostra esperienza, si può tranquillamente ribaltare.

L’etichetta energetica ovvero come scegliere un elettrodomestico

etichetta energetica

 

La prima regola per contenere i consumi di energia elettrica è acquistare degli elettrodomestici nuovi e che consumino meno a parità di prestazioni.

In nostro aiuto viene etichetta energetica (che ritroviamo anche sulle lampadine a LED). L’Etichetta Energetica è obbligatoria in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

Il venditore deve rendere note le prestazioni energetiche e funzionali del prodotto nel catalogo, in negozio e anche negli acquisti on line.

In Italia l’etichetta energetica è stata introdotta a partire dal 1998.

Oggi l’etichetta è obbligatoria per i seguenti apparecchi immessi sul mercato comunitario:

  • Frigoriferi e congelatori
  • Lavatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
  • Forni elettrici
  • Lampade elettriche
  • Condizionatori dell’aria
  • Caldaie
  • Impianti termici

La direttiva 2010/30/UE ha introdotto tre nuove classi di efficienza energetica per tutti i prodotti: A+, A++ e A+++, che si sono aggiunte alla tradizionale scala dalla A alla G.

L’etichetta energetica si avvale di pittogrammi, cioè di simboli che indicano le caratteristiche tecniche ed energetiche di un apparecchio, in questo modo viene superata ogni barrire linguistica (ricorda, questa etichetta è obbligatoria in tutti i paesi europei).

La parte in alto dell’etichetta serve ad identificare ditta produttrice e modello.

Al di sotto, con una scala di colori, vengono indicate le classi di appartenenza energetica, tutte in fila, mentre sul lato destro dell’etichetta, con una freccia nera, si indica quella dell’elettrodomestico che stai acquistando.

Scendendo più in basso viene indicato il consumo di energia in kWh/anno, cioè la stima del consumo medio di tale elettrodomestico nei dodici mesi.

In calce all’etichetta energetica troverai le caratteristiche tecniche di quel determinato elettrodomestico.

Per esempio se si parla di un frigo-congelatore si trova indicata la rumorosità in decibel, lo spazio dedicato ai cibi freschi e quello per i surgelati.

Se invece stai comprando una lavatrice, in questa parte dell’etichetta troverai, oltre al rumore emesso, il consumo annuo di acqua calcolato per 220 lavaggi, in litri, la capacità nominale di carico per il programma standard per il cotone bianco a 60°C o a 40°C, in kg, la classe di efficienza della centrifuga e così via.

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) mette a disposizione sul suo sito delle tabelle che mettono in evidenza come scegliere degli elettrodomestici in classe A+++ rispetto alla classe A (che è pur sempre una buona classe energetica) si può avere un risparmio in bolletta anche del 50%.

 

Cos’è l’ECOLABEL?

Nell’etichetta energetica può essere presente il marchio ECOLABEL che indica quei prodotti e servizi che rispondono a criteri di qualità ecologica e prestazionale fissati a livello europeo, con un impatto ambientale inferiore rispetto ai prodotti dello stesso tipo.

È un marchio a partecipazione volontaria, sono le aziende a richiedere la certificazione Ecolabel e da lì comincia un percorso di valutazione.

Non ci stancheremo mai di dire che un consumatore consapevole fa bene a se stesso a all’Ambiente.


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